La MG che sfidò la Miata

Spider all’inglese, ma con motore posteriore.

Trenta anni fa, nel Marzo 1995 fu presentata in anteprima al Salone di Ginevra una nuova spider MG. Parliamo della MG F, primo progetto indipendente portato avanti dall’azienda britannica dall’inizio della “joint-venture” con Honda, ma anche un vero e proprio guanto di sfida alle spider giapponesi che in quegli anni stavano riscuotendo un crescente successo di pubblico internazionali e delle quali Mazda MX5 Miata era la principale esponente.

Testimonianza concreta della grande creatività dei progettisti inglesi a dispetto di un “budget” che alla luce dello stato finanziario di Rover Group doveva essere probabilmente irrisorio, MG F riproponeva infatti in modo più moderno il tema della spider all’inglese con la più moderna impostazione del motore posteriore-centrale, alcune soluzioni tecniche d’avanguardia ed una linea che riscosse immediati consensi.

Alla prima serie, commercializzata nell’Autunno 1995 ed equipaggiata con il 4 cilindri K-Series a 16 valvole di 1.796 cc da 118 CV (87 kW), fu affiancata l’anno seguente una versione dotata di un motore più brillante da 145 CV (107 kW), grazie al sistema VVC (Variable Valve Control) di regolazione variabile delle valvole. Entrambe le versioni avevano un cambio manuale a 5 marce, ma quelle più potenti avevano anche un rapporto finale più corto che si adattava meglio al maggiore regime di rotazione del propulsore. Una particolarità tecnica di MG F era rappresentata dalle sospensioni interconnesse Hydragas, una soluzione già adottata in passato su MG 1100-1300 e su Metro/Metro Turbo, così come su altri modelli del gruppo Rover, prima fra tutti la Mini.

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